Quando un'impresa non intercetta più la domanda è bene che fallisca

Il sottotitolo della storia politica italiana degli ultimi 20 anni è riassumibile così: il fallimento del centrodestra. I ceti produttivi del paese, soprattutto al nord, hanno espresso un ceto politico che si è dimostrato incapace di mantenere il mandato ricevuto dagli elettori. Il mandato era semplice, almeno in principio: deregulation, riduzione della pressione fiscale, taglio della spesa pubblica. Quello che pesa, nel valutare la performance del Pdl e della Lega, non è tanto il fatto che questi obiettivi non siano stati raggiunti. di Carlo Stagnaro - Chicago Blog
14 AGO 20
Immagine di Quando un'impresa non intercetta più la domanda è bene che fallisca
Il sottotitolo della storia politica italiana degli ultimi 20 anni è riassumibile così: il fallimento del centrodestra. I ceti produttivi del paese, soprattutto al nord, hanno espresso un ceto politico che si è dimostrato incapace di mantenere il mandato ricevuto dagli elettori. Il mandato era semplice, almeno in principio: deregulation, riduzione della pressione fiscale, taglio della spesa pubblica. Quello che pesa, nel valutare la performance del Pdl e della Lega, non è tanto il fatto che questi obiettivi non siano stati raggiunti. E' che essi non siano stati raggiunti con dolo e che, in molti casi, i governi berlusconiani abbiano addirittura mosso passi importanti nella direzione opposta.
Per fare solo alcuni esempi: spesa e deficit sono cresciuti in modo più scriteriato proprio sotto il centrodestra; parallelamente è aumentata la pressione fiscale; e la presenza dello Stato, anziché ridursi, si è andata dilatando, principalmente attraverso la "invenzione" della Cassa depositi e prestiti quale holding delle società pubbliche destinata inevitabilmente a ingrandirsi. L'unico vero punto segnato dal centrodestra di governo, cioè l'introduzione della concorrenza nella sanità lombarda, è anche quello che è stato più rapidamente ripudiato e che è stato sostanzialmente impossibile esportare al di fuori dei confini di una singola regione, per quanto importante.
Questo fallimento non è tanto ideologico quanto personale. E' cioè imputabile alla grande maggioranza della classe politica del centrodestra che o non ha saputo declinare, o non ha saputo applicare, o non ha voluto farlo tali idee e intuizioni (con poche, lodevoli e perdenti eccezioni). Ne segue che, per avere un centrodestra nuovo, l'Italia deve avere un altro centrodestra, fatto da altre persone con visioni più chiare e competenze tecniche più solide. L'annuncio del Cav. di voler tornare sulla scena appare, dunque, come l'estremo colpo di coda di un'esperienza che per alcuni può essere stata generosa, per altri solo auto-interessata, ma che in ogni caso è stata incredibilmente inefficace. L'imprenditore Berlusconi sa che, quando un'impresa non è in grado di intercettare la domanda dei consumatori, è bene che fallisca, e i suoi dipendenti e amministratori trovino altri impieghi relativamente più produttivi. Altri prenderanno il loro posto. Il politico Berlusconi deve prendere atto che ciò vale anche per i partiti.
di Carlo Stagnaro - Chicago Blog